Metodo:E.L.F.A Campione: 1 ml di siero
Tempo di refertazione:1gg Valore di riferimento:

0.10 – 14 Limite decisionale

per IMA: 14 pg/ml

Valore concentrazione della TnThs nella popolazione al 99° percentile

La TnI è il complesso proteico che regola la contrazione del muscolo striato. Il complesso è localizzato in modo periodico lungo il filamento sottile del muscolo striato ed è costituito da 3 proteine distinte:

  • la Troponina I (la subunità inibitoria)
  • la Troponina C (la subunità che lega il Calcio)
  • la Troponina T (la subunità che lega il complesso alla tropomiosina del filamento sottile).

La subunità Troponina I esiste in 3 isoforme:

  • due nel muscolo striato che sono praticamente identiche ed hanno un peso molecolare di 19.800 Dalton;
  • l’isoforma cardiaca che è differente per circa il 40% ed ha un peso molecolare di 22.500 Dalton. L’unicità dell’isoforma e la specificità di tessuto della troponina cardiaca sono le basi per il suo uso come supporto nella diagnosi di IMA. La TnI cardiaca appare nel siero entro 4-6 ore dall’insorgere di un IMA e raggiunge una concentrazione massima (picco) circa 12-18 ore dopo l’infarto. A differenza di altri marcatori cardiaci (CK-MB, mioglobina) il livelli di TnI possono restare elevati per diversi giorni prima di tornare alla norma.

Il Test per la Troponina I è  basato sul principio dell’immunoassay a 2 siti di legame.

Raccolta e preparazione dei campioni

I campioni possono essere raccolti con le normali tecniche di prelievo venoso. Usare esclusivamente siero o plasma eparinato. Campioni contenenti EDTA o altri anticoagulanti possono dare risultati errati e non dovrebbero essere utilizzati. Bisogna usare campioni freschi, raccolti entro 24 ore o congelati a -20°C. Una raccolta e conservazione dei campioni effettuata in modo improprio può influenzare i risultati dell’analisi. Campioni contenenti particelle possono dare risultati falsamente elevati. I campioni di plasma eparinato possono dare dei valori inferiori fino al 30% rispetto ai corrispondenti campioni di siero.

Si dovrebbe stabilire un ambito di riferimento separato per la valutazione dei campioni si siero e di plasma.

Reattività crociata

La reattività crociata per diverse proteine è rappresentata sotto:

 

PROTEINE                                                 REATTIVITA’ CROCIATA

TnI dei muscoli scheletrici                                                                < 0.007%

TnT cardiaca                                                                                      0.021%

TnC cardiaca                                                                                     < 0.007%

Mioglobina                                                                                        < 0.003%

CK-MB                                                                                             0.017%

 

Sostanze interferenti

Interferenze possono aversi quando:

  • le Proteine Totali sono > di 16.8 g/dL
  • i lipidi sono > di 1.000 mg/dL
  • l’emoglobina è > di 2.000 mg/dL (quindi attenti ai campioni fortemente emolizzati)
  • la bilirubina è > di 5.0 mg/dL ( livelli di bilirubina superiori possono dare valori falsamente sottostimati nei campioni positivi e non dovrebbero essere utilizzati con il test OPUS).

Gli immunoassay in vitro che utilizzano anticorpi policlonali non-umani possono essere soggetti ad interferenze da parte di anticorpi eterofili (anticorpi umani anti-immunoglobuline animali).

Significato clinico

La valutazione temporale delle concentrazioni di TnI cardiaca nel siero o nel plasma è un utile strumento per la diagnosi di IMA.

La TnI cardiaca è valutabile nel siero entro 4-6 ore dall’insorgere di un IMA ed il picco di concentrazione viene raggiunto circa 12-18 ore dopo l’infarto. A differenza di altri marcatori cardiaci (CK-MB, mioglobina) i livelli di TnI nel siero possono restare elevati per parecchi giorni prima di tornare alla norma. Valori di TnI al di sopra dell’ambito normale possono essere indicativi di IMA. Valori elevati di TnI possono essere riscontrati anche in pazienti con altre affezioni cardiache come:

  • insufficienza cardiaca congestizia;
  • angina;
  • subito dopo un intervento chirurgico cardiaco.

Si raccomanda di non giungere a conclusioni su un valore singolo di TnI cardiaca, ma di analizzare eventualmente dei campioni seriali.

Performance clinica

Campioni seriali in pazienti con IMA conclamato o sospettato

Sono stati esaminati con il test TnI e CK-MB campioni di plasma di 281 pazienti; in questa analisi i risultati della TnI sono stati considerati positivi per IMA se uno qualsiasi dei campioni seriali prelevati risultava uguale o superiore al cut-off diagnostico di 2.0 ng/mL utilizzato per lo studio.

I valori di CK-MB sono stati considerati positivi se uno qualsiasi dei campioni seriali prelevati risultava uguale o superiore ad un cut-off diagnostico di 5.0 ng/mL.

Sensibilità clinica: la TnI ha identificato correttamente 46 casi di IMA su 49 (93.9% (87-

100%) )

il CK-MB ha identificato correttamente 47 casi su 49 (97.4% (90.4-100))

Specificità clinica: la TnI ha correttamente escluso la presenza di IMA in 226 casi su 232

(97.4% (95.4-99.4%) )

il CK-MB ha correttamente escluso la presenza di IMA in 198 casi su 232 (85.3% (80.8-89.8) )

  • il massimo di sensibilità si ha con un cut-off di 0.5 ng/mL
  • il massimo di specificità con un cut-off di 2.0 ng/mL
  • fra valori di 1.5 e 2.0 ng/mL si hanno ottimi valori di sensibilità e specificità contemporaneamente (oltre il 95% per entrambi).

Sensibilità e specificità in funzione dell’intervallo di tempo

  • la sensibilità del CK-MB è maggiore nelle prime ore dall’insorgenza del dolore rispetto alla TnI, ma questa mantiene una ottima sensibilità per un periodo più prolungato di tempo;
  • la TnI ha una specificità nettamente migliore del CK-MB sia in pazienti senza IMA ma con affezioni cardiache che in quelli senza IMA e senza affezioni cardiache.

 

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