Metodo: enzimatico colorimetrico Campione: 1 ml di siero
Tempo di refertazione: 1 giorno Valore di riferimento 0-200 mg/dl

 

Note:

I trigliceridi vengono determinati misurando la quantità di glicerolo liberato in seguito a distacco (per idrolisi) degli acidi grassi. I trigliceridi sono aumentati per cause esogene, da introduzione eccessiva di alcoolici, glucidi e lipidi. Sono aumentati inoltre per deficit familiare di lipasi lipoproteica, malattia congenita evidente già nei primi anni di vita ed endogena familiare, malattia autosomica dominante con aumento della VLDL.

Per la maggior parte dei pazienti con valori di trigliceridi superiori a 90 mg/dL, esiste l’indicazione assoluta al trattamento per prevenire il rischio di pancreatite acuta. Non si sa con certezza se e a partire da quale concentrazione l’ipertrigliceridemia sia associata ad un aumneto del rischio coronarico. Possono  fare aumentare i valori ematici dei trigliceridi:

  • alcool,
  • colestiramina,
  • corticosteroidi,
  • colestipol,
  • contraccettivi orali,
  • preparazioni di tiroide,
  • estrogeni,
  • furosemide,

Fanno diminuire i livelli di trigliceridi:

  • clofibrati,
  • eparina,
  • pergonal,
  • androgeni,
  • niacina,
  • steroidi anabolizzanti
  • acido ascorbico

Astensione dal bere alcoolici 24 ore prima e di cibo 12 ore prima del test. Sospendere qualsiasi terapia con farmaci interferenti con il dosaggio.

Esami collegati: Colesterolo, Colesterolo HDL, Colesterolo LDL, Lipidogramma.

 

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