Metodo: immunoenzimatica Campione: 1 ml di siero
Tempo di refertazione: 8 gg Valori di riferimento:

Femmina:

                      0 – 11   anni      0 –     1,46    pg/ml

                      12 – 18  anni    0-       2,24    pg/ml

                      19– 55 anni      0-       2,85     pg/ml

                      56– 150 anni    0-       1,56     pg/ml

 

Maschio        0 – 11    anni    0-        4,6       pg/ml

                      12 – 18  anni    0,18-   23,08    pg/ml

                      19– 55   anni    1-        28,28    pg/ml

                      56 – 150 anni   0,7-     21,45    pg/ml

 

Note:

Il Testosterone si forma dal colesterolo attraverso 2 possibili vie (delta 4 e delta 5) anche se la via delta 4 sembra quella più utilizzata nel testicolo umano.

Il testosterone è responsabile dei caratteri sessuali secondari del maschio.

Il testosterone è nella donna il principale androgeno circolante. E’ secreto dall’ovaio e dal surrene, e questo rappresenta il 50% di quello presente in circolo, mentre per il restante 50% proviene dalla conversione periferica dell’androstenedione ed in minor misura dal DHEA (deidroepiandrosterone). Il testosterone stimola la maggior parte dei tessuti androgeno sensibili come tale, ma in molti di questi tessuti, come nel follicolo pilifero, dopo convenrsione ad opera dell’alfa-reduttasi in diidrotestosterone. La maggior parte del testosterone circola legato alle proteine di trasporto (SHBG ed albumina). Una piccola parte è libera ed è disponibile a penetrare nelle cellule degli organi bersaglio.

Il testosterone presenta una variabilità nei livelli plasmatici legata ad un ritmo pulsatile e circadiano di escrezione. I livelli più elevati sono riscontrabili nelle prime ore del mattino.

Un aumento del testosterone è presente:

  • nella pubertà precoce idiopatica o provocata da lesioni del sistema nervoso centrale,
  • nei tumori surrenalici o nell’iperplasia surrenale congenita.

Livelli diminuiti o ai limiti bassi della norma si riscontrano:

  • nella cirrosi epatica,
  • durante la terapia estrogenica,
  • nelle obesità marcate,
  • in associazione ad alti livelli di LH,
  • nell’insufficienza renale
  • nella malnutrizione.

Tutti i farmaci interferenti con i livelli plasmatici di testosterone debbono essere interrotti 72 ore prima del test. Non è strettamente necessario il digiuno.

Esami collegati: FSH,17-beta-Estradiolo, Progesterone, Prolattina, LH, DEAS, Androstenedione, DHT.

 

Il Testosterone Libero rappresenta la quota libera del testosterone circolante (circa l’1 %).

La concentrazione di testosterone libero in circolo può aumentare o per un incremento dei livelli di testosterone totale o per una diminuzione dei livelli di SHBG in condizioni quali acne, alopecia androgenetica ed irsutismo. Il testosterone presenta un ritmo pulsatile e circadiano di escrezione. I livelli più elevati sono riscontrabili al mattino.

La somministrazione di testosterone esogeno, estratti tiroidei, GH, citrato di clomifene e barbiturici porta ad un aumento dei livelli plasmatici.

Non è strettamente necessario il digiuno prima del prelievo, anche se un siero lipemico può interferire con i risultati del dosaggio.

Esami collegati: FSH, 17-beta Estradiolo, Progesterone, Prolattina, LH, Deas, Androstenedione, DHT, Testosterone

 

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