Metodo: coagulometrico Campione: plasma citrato
Tempo di refertazione: 1 giorno Valori  di riferimento: 0,8 -1,2  INR

 

Note:

Il Tempo di Protrombina (PT) è la misura del tempo necessario alla formazione del coagulo di fibrina quando al plasma citrato del paziente si aggiungono tromboplastina (ricombinante umana o estratta da vari tipi di tessuto di vari animali o umani) e calcio. Questo test misura l’attività coagulante del sistema “estrinseco”, compresi fibrinogeno, protrombina, Fattore V, Fattore VII e Fattore X. E’ largamente usato per stadiare pazienti con disordini congeniti ed acquisiti della coagulazione e per il controllo della terapia anticoagulante orale.

Espressione dei risultati del PT      

* in secondi (obsoleta, dipendendo dal tipo di reattivo in uso)

* in attività percentuale

* in ratio (PT del paziente / PT di un plasma di controllo)

* in INR = (ratio)ISI

A tutt’oggi l’unica maniera valida per esprimere il tempo di protrombina nei pazienti in TAO è l’INR (International Normalized Ratio) poiché questa maniera di esprimere il risultato tiene conto della sensibilita della tromboplastina (cioè del reattivo usato) alla carenza dei fattori Vit. K-dipendenti. Può essere allungato (e quindi con attività ridotta e INR aumentato) in caso di:

  • carenza o alterazione congenita dei fattori (V, VII, X, protrombina),
  • epatopatie,
  • deficit di vitamina K,
  • malattie autoimmuni soprattutto nel Lupus Anticoagulante
  • paraproteinemie,

Può essere accorciato in situazioni in cui vi è un aumento del F.VII e del Fibrinogeno (tipicamente accorciato in gravidanza).

Importantissimo è che venga rispettato il rapporto tra sangue e anticoagulante nella provetta. Campioni che non rispettano questo rapporto non possono e non devono essere testati. Prelievi traumatici e l’eccessiva agitazione del prelievo possono alterare il test.

Esami collegati: Fibrinogeno, Antitrombina III, PTT.

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