Metodo:

Chemiluminescenza

Campione: 1 ml di siero
Tempo di refertazione: 3 gg Valori di riferimento:

0 – 5     anni             58.6 – 127.6  ng/ml

6 – 15   anni             140.4 – 318.8   ng/ml

16 – 30  anni            165 – 315   ng/ml

31 – 45  anni             130.5 – 161.1  ng/ml

46 – 70  anni             100.7 – 128.5   ng/ml

oltre 70 anni             < 100  ng/ml

  • La Somatomedina C o IGF 1 (fattore di crescita insulino simile) è un ormone con una struttura simile a quella dell’insulina.
    La secrezione di GH (ormone della crescita) stimola la sintesi di IGF-1 nel fegato e negli altri tessuti.
    La somatomedina viene comunque rilasciata dall’organismo anche indipendentemente dal GH, ed è prodotta localmente nei muscoli.
    Nell’uomo i livelli plasmatici di IGF 1 sono scarsamente rilevabili alla nascita, aumentano gradualmente durante la fanciullezza, e raggiungono un picco a metà della pubertà fino a circa 40 anni, quindi gradualmente si abbassano.
    I livelli aumentano nel plasma materno durante la gravidanza.
    Nella diagnosi dei disturbi della crescita, le misurazioni di IFG 1 sono degli utili indicatori delle secrezione del GH.
    Una concentrazione normale di IGF 1 indica con notevole probabilità assenza di anomalie del GH. Al contrario un valore basso di IGF 1 richiede ulteriori test per determinare se la secrezione di GH sia anomala.
    Quindi il dosaggio di IGF 1non serve a diagnosticare mancanza di GH, ma a fornire indicazioni legate alla possibile inattività del GH.
    L’IGF-1 può essere richiesto insieme ad altre prove degli ormoni ipofisari, come l’ ormone adrenocorticotropico (ACTH) , per aiutare a diagnosticare l’ipopituitarismo.
    Può essere usato per monitorare l’efficacia delle cure per la carenza dell’ormone della crescita e per l’inattività dello stesso.

 

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