Metodo: dxI600 Campione: sangue intero con EDTA
Tempo di refertazione: 1 gg Valori di rifeimento:      0,6  -2,6         %

 

Note:

Il reticolocita è la penultima cellula nel processo di maturazione dell’eritrocita.

In condizioni fisiologiche, i reticolociti del midollo osseo divengono completamente maturi in 3 giorni, poi essi continuano la loro maturazione nel sangue periferico per diventare eritrociti.

Durante questo processo si ha una diminuzione sia del loro volume che del contenuto emoglobinico. Queste cellule hanno un volume di circa il 24% più elevato rispetto ai globuli rossi, con una concentrazione emoglobinica più bassa ed un contenuto emoglobinico sovrapponibile. I reticolociti possono essere colorati con il bleu brillante di cresile o con il bleu di metilene. Una uguale proporzione di sangue e colorante vengono incubati a temperatura ambiente, quindi la miscela è strisciata su vetrino e viene eseguita la conta percentuale. Nel 1932, Heilmayer e Westhauser hanno descritto 4 differenti stadi della maturazione dei reticolociti. E’ particolarmente importante una precisa valutazione microscopica di questi 4 stadi insieme alla conta assoluta dei reticolociti.

Tuttavia, i granuli di RNA sono spesso confusi con i corpi di Jolly, i corpi di Heinz o con i granuli emosiderici dei siderociti. Di conseguenza, i reticolociti sono considerati come eritrociti, la qual cosa porta ad una sottostima dei reticolociti stessi.

Per contro, nei pazienti splenectomizzati, con anemia falciforme o anemia emolitica avanzata, i siderociti sono scambiati per reticolociti, portando a conte in eccesso.

A causa di quanto detto prima, il National Commitee for Clinical Laboratory Standardization (NCCLS, USA) ha pubblicato nel 1985 la seguente definizione ufficiale di reticolocita:

“un reticolocita è ogni globulo rosso che contiene 2 o più granuli di sostanza colorata in bleu con il nuovo bleu di metilene”.

Tenendo presente questa definizione, in alcuni articoli è stato pubblicato che la conta microscopica comporta circa un 40% di errori o anche più. Ciò è dovuto sia ad un’errata conta dei reticolociti che dei GBR. In accordo alle raccomandazioni della NCCLS, debbono essere contate almeno 1.000 cellule al microscopio ed i reticolociti debbono essere indicati come percentuale dei globuli rossi. Insieme ad una possibile errata interpretazione delle cellule ed all’errore statistico nelle conte (specie nel caso dei valori bassi di reticolociti), altri errori sono dovuti ad un’inadeguata tecnica dello striscio e ad una conta routinaria impropria (è da tener presente che i reticolociti non si distribuiscono uniformemente sullo striscio).

Analisi automatica dei Reticolociti

Per superare i summenzionati problemi della conta microscopica dei reticolociti, alcune ditte offrono degli strumenti ematologici che sono capaci di eseguire la conta e l’analisi completa dei reticolociti insieme all’esecuzione della conta e differenziazione delle cellule ematiche.

I sistemi ematologici offrono nuove prospettive alla classificazione delle cellule ematiche. Essi assicurano un’elevata riproducibilità delle conte.

Comunemente, ogni analisi dei reticolociti con un contatore automatico fornisce una conta da 10.000 a 30.000 cellule. La conta manuale legge 1.000 cellule o anche meno (specie in casi di particolare difficoltà).

Pertanto, i sistemi automatici forniscono una precisione sostanzialmente più elevata nella conta. Un ulteriore vantaggio negli strumenti automatici è rappresentato dalla loro velocità. Mentre un’accurata conta microscopica dei reticolociti può portare via circa 15 minuti, il tempo richiesto per l’analisi automatica è di circa 1 minuto.

Inoltre, i moderni sistemi ematologici misurano gli Indici di Maturazione Reticolocitaria in accordo all’intensità dell’assorbanza o fluorescenza dei reticolociti.

Questa classificazione è molto soggettiva all’osservazione microscopica e quindi scarsamente riproducibile. Il sistema H3 è il solo emocitometro a flusso capace di misurare gli Indici Cellulari dei reticolociti in aggiunta al loro numero ed allo stadio maturativo.

Poiché volume, concentrazione emoglobinica e contenuto emoglobinico sono misurati per ogni singola cellula, deviazioni dai valori normali sono rilevate con una particolare sensibilità.

La misurazione degli Indici Cellulari non può essere eseguita al microscopio, nonostante il loro grande interesse clinico.

Esami collegati: Emocromo.

 

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