Metodo: immunodiffusione Campione: urine
Tempo di refertazione: 1 giorno

 

Note:

Il termine oppiaceo viene usato per designare un gruppo di sostanze chimiche, correlate strutturalmente e farmacologicamente alla morfina, che è il principale alcaloide dell’oppio.

L’oppio è il succo che si ottiene incidendo la capsula ancora verde, cioè non matura, del papaver somniferum. La capsula matura non contiene più sostanze stupefacenti.

Agli Oppiacei Naturali appartengono la morfina, la codeina, la tebaina. Tra i semisintetici  la più importante è l’eroina. Tra i sintetici il più importante è il metadone. Essi provocano tolleranza e dipendenza fisica tali da arrivare a modificazioni della personalità, accompagnate da un decadimento delle condizioni generali, dimagramento e calo dell’attività lavorativa. L’eroina è una polvere bianca e sotto questa forma viene spacciata. Il suo sale più usato è il cloridrato, che è molto solubile in acqua. Per questa caratteristica la via di introduzione nell’organismo più usata è quella endovenosa. Una volta assunta per e.v., l’eroina tende a scomparire rapidamente dall’organismo umano. Ha un’emivita di 2-3 minuti e dopo un’ora circa dalla somministrazione non si ritrova più nell’organismo come tale bensì sotto forma dei suoi metaboliti: la 6-monoacetilmorfina (MAM) e la morfina. E’ stato chiaramente dimostrato che l’eroina dopo la somministrazione e.v., subisce una rapida deacilazione nel tessuto cerebrale in quanto, per la sua maggiore liposolubilità rispetto alla morfina, attraversa più facilmente di quest’ultima la barriera ematoencefalica. A questa caratteristica si deve la maggiore tossicità dell’eroina rispetto alla morfina ed il suo effetto 5 volte superiore.

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