Metodo Butirriltiocolina Campione: 1 ml siero
Tempo di refertazione: 1 giorno Valori di riferimento:

0-34%   individui omozigoti

35-74%   individui eterozigoti

75-100%  individui normali

La succinilcolina viene utilizzata dagli anestesisti per indurre paralisi e rendere più agevole l’intubazione. La succinilcolina è facilmente idrolizzata dalla PCHE (e non dalla ACHE), pertanto dopo la fine dell’infusione questo enzima interviene per idrolizzare la succinilcolina con scomparsa della paralisi.

Alcuni soggetti, per una mutazione genica, possiedono un PCHE che non è in grado di idrolizzare la succinilcolina. E’ chiaro che questi soggetti devono essere screenati prima che gli venga somministrata la succinilcolina.

A questo proposito si usa in numero di dibucaina che si basa sul presupposto che la PCHE dei soggetti normali è inibita dalla dibucaina, mentre la variante enzimatica è insensibile alla dibucaina (e quindi anche in presenza di questo inibitore, mostra una normale attività).

Caffeina, teofillina, chinidina, barbiturici, morfina, codeina, atropina, epinefrina, fenotiazine, acido folico e vitamina K possono diminuire i livelli ematici della colinesterasi.

E’ consigliabile eseguire il prelievo a digiuno da 8 ore.

 

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