L’NPM-22 è un nuovo test per la diagnosi di Ca vescicale che utilizza una nuova serie di marcatori tumorali: le proteine della matrice nucleare. Queste formano la struttura interna del nucleo e sono coinvolte nella replicazione del DNA, nella sintesi dell’RNA e nel rilascio ormonale. Esse sono specifiche con il tipo cellulare di origine e sono presenti nei tessuti maligni a concentrazioni 10 volte superiori che nei tessuti normali.

Il test è di tipo immunoenzimatico e dosa nelle urine, tramite 2 anticorpi monoclonali, il frammento solubile della proteina nucleare chiamata NuMA. La raccolta dei campioni di urina deve essere praticata ad almeno 5 giorni da un’eventuale cistoscopia, cateterismo vescicale o altra manovra endoscopica per evitare di rilevare valori di NPM elevati dovuti a danno tessutale. Nelle urine di soggetti sani l’NPM-22 è presente in concentrazioni basse.

Il valore di cut-off che viene usato è di 10 U/mL con il quale si ottiene un valore predittivo negativo del 73%.

In letteratura sono riportati aumenti occasionali dell’NPM-22 dopo intenso sforzo fisico, in caso di cistite interstiziale, in pazienti con Ca di altri distretti o in trattamento chemioterapico.

 

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