Ambulatorio di Nefrologia Geriatica e diagnosi e cura dell’Ipertensione Arteriosa; Dialisi. G. B. Morgagni

L’unità operativa di Nefrologia e Dialisi è in grado di offrire una serie di servizi assistenziali in ambito nefrologico che vanno dalla prevenzione, alla cura e riabilitazione del nefropatico, con particolare riguardo alla nefrologia geriatrica. Alla struttura è annesso un moderno servizio di Emodialisi in grado di offrire una variabilià di tutte le più attuali metodiche dialitiche. Attualmente sono disponibili 10 unità dialitiche + 1 per HBsAg +.

L’ambulatorio nefrologico è rivolto particolarmente alla prevenzione e cura delle nefropatie e dell’ipertensione arteriosa con una corretta applicazione e semplificazione delle terapie dialitiche (ambulatorio di predialisi) ed al successivo inquadramento e programmazione del paziente al trapianto di rene.

Una terapia tempestiva di alcune malattie renali è in grado di arrestarne l’evoluzione verso l’uremia: in caso di Insufficienza Renale Cronica, l’evoluzione verso la fase terminale, in cui è indispensabile la dialisi, è più lenta ed è gravata da un minor numero di complicanze, se il paziente viene seguito con regolarità, sin dalle fasi precoci della Insufficienza renale. Nella malattia renale cronica gli obbiettivi sono di ridurre la PA, il rischio cardiovascolare (fumo, dislipidemia, diabete, etc.) e rallentare la progressione della I.R.C. L’uso e l’efficacia dei trattamenti antipertensivi hanno sicuramente contribuito a far diminuire la mortalità per ictus e cardiopatia ischemica, mentre l’incidenza di IRC è aumentata dell’ 8-13% annuo in quei pazienti con ipertensione arteriosa e diabete. La strategia terapeutica da adottare dovrà sostanzialmente basarsi sulla riduzione della pressione sistemica ma altresì sulla riduzione della proteinuria. E’ necessario insegnare al paziente come misurare correttamente la pressione arteriosa e come riconoscere una eventuale ipovolemia misurandola in ortostatismo; autoregolare le dosi farmacologiche appena riconosce una eccessiva riduzione pressoria in alcune situazioni critiche (caldo eccessivo, ridotta assunzione di cibo); ridurre l’assunzione di sale (2gr/die) evitando cibi in scatola o salati; evitare farmaci nefrotossici.

La perfetta conoscenza dei problemi clinici del nefropatico consente al personale medico e paramedico di attuare i provvedimenti idonei a rallentare l’evoluzione della malattia e a preparare in modo ottimale, sia dal punto di vista fisico che psichico, il paziente allo stress da dialisi.

Il costante aumento della popolazione geriatrica comporta spesso una critica gestione del paziente anziano la cui compromissione renale può determinare improvvisa e grave alterazione della funzione stessa che con una precoce diagnosi e tempestivo intervento terapeutico è possibile far regredire. L’anziano in dialisi presenta talvolta difficoltà di trattamento che lo stesso tipo di paziente in se comporta;

Prof. Gaspare Elios Russo