Metodo: immunoturbidimetrico Campione: campione di urine della mattina (è possibile anche su campione delle 24 ore)
Tempo di refertazione: 1 giorno Valori di riferimento: 0-1,9 mg/dl     urine semplici

0-30 mg/24h    urine 24H

 

Note:

E’ stato appurato che la proteinuria (così come viene diagnosticata attualmente, ovvero mediante strisce reattive o metodi di precipitazione quantitativa) segnala l’inizio di un declino irreversibile della funzionalità renale. Viceversa, le manifestazioni più precoci, e potenzialmente reversibili, della nefropatia diabetica sono rappresentate da aumenti subclinici del tasso di escrezione dell’albumina (microalbuminuria) e dalla velocità di filtrazione glomerulare, e da ipertrofia renale. La disponibilità di nuovi metodi ad elevata sensibilità per la determinazione della albuminuria consente ora la determinazione della microalbuminuria; tale alterazione è presente nel 30% dei soggetti affetti da diabete mellito insulino-dipendente. Sembra che le alterazioni precoci a carico della struttura e della funzione renale siano reversibili e che il controllo della pressione arteriosa, una riduzione dell’assunzione delle proteine ed il mantenimento di una glicemia normale siano fattori in grado, da soli o nell’insieme, di impedire il deterioramento della funzionalità renale.

Da ciò sembra chiaro che il monitoraggio della microalbuminuria possa essere uno strumento prezioso per il controllo della nefropatia diabetica.

Noi raccomandiamo che nei pazienti diabetici venga eseguita la determinazione della microalbuminuria una volta all’anno dal momento della diagnosi.

Il risultato è riportato, nella maggior parte dei casi, in termini di massa di albumina nell’unità di tempo, con riferimento alle urine delle 24 h o a singoli campioni di urina.

In alternativa, il risultato può essere espresso in funzione dell’escrezione di creatinina.

 

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