Metodo: immunoturbidimetrico Campione: 1 ml di siero
Tempo di refertazione: 1 giorno Valore di riferimento: mg/dl

entrambi : 

                   0  23 mesi              0-145

                   1-3 anni                19-146

                   4 – 6 anni             24-210

                   7 -9  anni              31-208

                   10 -11 anni           31-179

                   12 -13 anni           35-239

                   14 -15 anni           15-188

                   16 150 anni          40-230

 

Solo in poche malattie che comportano un aumento policlonale delle Ig, la determinazione quantitativa delle IgA, IgG ed IgM è clinicamente significativa. Infatti, non c’è un tipo specifico di Ig che compaia esclusivamente in una determinata malattia infettiva o malattia autoimmune e che pertanto sia un parametro diagnostico oggettivo.

La determinazione quantitativa delle Ig, in caso di aumento policlonale, è importante nei seguenti casi:

Diagnosi differenziale

 

  • Aumento isolato delle IgM Indica la prima infezione dell’organismo da parte di un

agente patogeno.

Nel neonato un aumento delle IgM, riscontrato ad es. nel cordone ombelicale, deve essere interpretato come risultato di un’infezione acquisita in sede intrauterina.

 

  • Aumento isolato delle IgG Nelle infezioni acute, questo quadro indica l’avvenuta

infezione dell’organismo da parte di un agente patogeno già noto all’organismo.

 

  • Forte aumento delle IgG con In infezioni croniche provocano prevalentemente

l’aumento delle IgM                           l’aumento isolato delle IgG, le infezioni croniche attive provocano l’aumento delle IgG ed anche delle altre Ig.

 

  • Aumento isolato delle IgA Nelle epatopatie, un aumento isolato o relativamente più

intenso delle IgA, indica per lo più danno tossico, come quello causato dall’alcool o dai contraccettivi.

Esami collegati: Quadro proteico elettroforetico

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