L’isolamento dei VMS in coltura cellulare, partendo dal liquido delle vescicole che contengono i virus infettanti, avviene con buona percentuale, mentre dalle pustole o da lesioni crostificate tale isolamento è pressoché negativo. I campioni di VHS possono essere raccolti per aspirazione del liquido dalle vescicole con l’ausilio di una siringa da insulina, o mediante un piccolo tampone di cotone. I campioni così raccolti possono essere inoculati direttamente nelle colture cellulari oppure conservati a -80°C per lungo periodo, a 4°C per poche ore.

Le linee Hep-2,Vero, BEL, BHK e RSC sono cellule permissive più usate per la crescita del virus dove esso produce uno specifico effetto citopatico in poche ore o giorni, in dipendenza della dose infettante. La sieroconversione è un evento usuale ed è prova dell’infezione primaria, mentre i saggi immunologici sono utili per diagnosticare le infezioni ricorrenti, dato che l’aumento del titolo anticorpale non si accompagna sempre con le recidive. Le tecniche di immunofluorescenza e immunoperossidasi possono essere usate per determinare gli antigeni di VHS tuttavia queste tecniche sono meno sensibili all’isolamento virale.

L’analisi citologica delle inclusioni nucleari evidenziate con i Tzanck test dà un’alta percentuale di falsi negativi, ma è ugualmente utilizzata come esame di primo livello per la semplicità e i bassi costi. Le tecniche di diagnostica molecolare basate sull’identificazione degli acidi nucleici virus-specifici (DNA e RNA) si sono affiancate con successo alle metodiche immunologiche e all’isolamento del virus su cellule in coltura. In particolare, le tecniche di ibridazione DNA-DNA e DNA-RNA su filtro in situ hanno permesso l’identificazione dei VHS da lisati grezzi, senza previo isolamento dei virioni o degli acidi nucleici, oppure su tessuti.Più recentemente la tecnica di amplificazione genica o PCR, sia di DNA che di RNA ha consentito un più celere utilizzo delle tecniche molecolari per l’identificazione dei VHS. Questa metodica, utilizzando una coppia di oligonucleotidi sintetici, è in grado di rilevare la presenza dei VHS distinguendoli eventualmente dagli altri virus erpetici. Inoltre, con due diverse coppie di oligonucleotidi è possibile differenziare tra loro i due tipi di VHS. Non è necessaria l’interruzione di terapie antibiotiche.

Esami collegati: Candida, Mycoplasma, Gardnerella

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