Metodo: colorimetrico Campione: 1 ml di siero
Tempo di refertazione: 1 giorno Valori di riferimento:

Maschio 1-29 giorni      75-316 U/l

30-364 giorni   82-383 U/l

1-3 anni           104-345  U/l

4-6 anni          93-309  U/l

7-9 anni          86-315  U/l

10-12 anni      42-362   U/l

13-15 anni       74-390  U/l

16-17 anni       52-171 U/l

 

Femmina 1-29 giorni      48-406 U/l

30-364 giorni  124-341 U/l

1-3 anni          108-317  U/l

4-6 anni          96-297  U/l

7-9 anni          69-325   U/l

10-12 anni      51-332    U/l

13-15 anni       50-162    U/l

16-17 anni       47-119  U/l

 

Entrambi  18-150 anni   30-120 U/l

 

 

Note:

La Fosfatasi Alcalina viene prodotta dal duodeno, ossa, fegato, rene, prostata, granulociti, placenta a cui corrispondono diversi isoenzimi. E’ aumentata nella cirrosi biliare primitiva, atresia congenita delle vie biliari, colestasi extra epatica, iperparatiroidismo, metastasi ossee, morbo di Cushing, morbo di Paghette, plasmocitoma, ittero ostruttivo incompleto, epatiti, mononucleosi, colangite, fratture ossee.

Numerosi farmaci possono elevarne i valori. Tra questi ricordiamo il metiltestosterone, alfametil-Dopa, metimazolo, eritromicina, sulfamidici. I farmaci che possono falsare i livelli di fosfatasi alcalina debbono essere sospesi 72 ore prima del prelievo

Fosfatasi Alcalina (Termostabile)

La Fosfatasi Alcalina Termostabile da valutare sempre il rapporta alla fosfatasi alcalina totale, è utili in caso di livelli elevati, a discriminare tra origine epatica o renale della iperproduzione.

La conservazione del campione di sangue a temperatura ambiente per lungo tempo e l’emolisi possono causare falsi incrementi della fosfatasi alcalina.

E’ consigliabile eseguire il prelievo dopo 12 ore di digiuno

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