La determinazione dei singoli fattori della coagulazione viene eseguita utilizzando un reagente  contenente tutti i fattori salvo quelli di cui si sospetti la carenza. Il metodo si basa sulla capacità del plasma del paziente di accorciare il tempo di coagulazione di un plasma carente di un singolo fattore. Solitamente si utilizza il PT per i Fattori VII, X, V e II e l’aPTT  per i Fattori VIII, IX, XI e XII. Per esempio un sangue carente di Fattore VII darà un PT molto lungo ; se a questo plasma si aggiunge il plasma da esaminare si otterrà un accorciamento del PT se il plasma conterrà  almeno il 50% di Fattore VII. Se il plsma in esame non contiene Fattore VII (o lo contiene in concentrazione molto bassa) si avrà un mancato o ridotto accorciamento del PT. Recentemente sono stati messi a punto dei test cromogenici dotati di elevata  affidabilità. Significato clinico: Sono stati descritti difetti congeniti per tutti i Fattori della coagulazione.

Campione: plasma (provetta con citrato di sodio).

E’ necessaria un’accurata anamnesi  prima dell’esecuzione di questi test (indagare per malattie epatiche, ipovitaminosi K, coagulopatie da consumo)

 

< Torna all’elenco analisi