Metodo: chemiluminescenza Campione: 1 ml di siero
Tempo di refertazione: 2 gg Valori di riferimento: 1.48 – 31.88  mU/ml

 

Note:

E’ un ormone glicoproteico formato dal fegato nella vita fetale e dopo la nascita principalmente dal rene in risposta all’ipossia. Diversamente dagli altri fattori di crescita eritropoietici, essa è un vero ormone. La sua determinazione rappresenta un utile sussidio diagnostico in diverse patologia ematologiche, quali le anemie e le policitemie. Pazienti con policitemia secondaria presentano valori elevati, mentre caratteristicamente i pazienti con policitemia vera presentano valori ridotti o addirittura assenti. Nelle anemie i valori di eritropoietina  sono aumentati, mentre nell’anemia da insufficienza renale sono sensibilmente ridotti.

Da qualche tempo si è avuta la possibilità di usare la Eritropoietina umana ricombinante a scopo terapeutico. Uno degli usi è la terapia sostitutiva negli stati di carenza di eritropoietina. Il classico esempio e indicazione farmacologia principale è l’anemia da insufficienza renale cronica. In questo gruppo rientrano anche i pazienti con infezione da HIV che sono anemici per la terapia con AZT, i pazienti neoplastici con anemia indotta da chemioterapia. Una seconda area, che ha la potenzialità per un’ampia indicazione del farmaco è il suo uso per stimolare un’eritropoiesi normale in situazione perichirurgica. Questa può essere stimolata mediante l’uso del farmaco per incrementare le autotrasfusioni cosicché possa essere ridotto l’uso di sangue omologo e i rischi ad esso collegati. Un altro uso di questo farmaco è quello di utilizzarlo per incrementare i livelli endogeni, in sostanza rendendo il paziente stesso la sua “banca del sangue”, aumentando cioè la massa di GLR e quindi evitando la esposizione a sangue omologo durante la chirurgia elettiva.

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