Metodo: elettroforesi capillare Campione: 1 ml di siero non emolizzato
Tempo di refertazione: 3A�gg Valori di riferimentoA� :A�

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Note:

 

Questa tecnica puA? dare informazioni quantitative solo su Albumina ed IgG ed informazioni qualitative solo, e parzialmente, sulla��albumina e puA? rilevare componenti monoclonali solo di grande e media entitA�. La��aspetto della zona Alfa-2 A? causato come detto da 2 proteine: Alfa-2-macroglobulina ed Aptoglobina. Questa��ultima A? ricca di significato diagnostico in quanto aumento nella��infiammazione e si riduce nella��emolisi e nelle epatopatie, mentre la prima A? priva di significato clinico. Tuttavia, la sua concentrazione A? elevata in etA� giovanile, minore in quella adulta e spesso di nuovo aumentata in etA� avanzata. Ea�� pertanto possibile che la valutazione densitometrica, necessariamente globale, della zona includente le 2 proteine, possa mancare di evidenziare variazioni in un senso o nella��altro della��aptoglobina, se queste vengono mascherate da variazioni opposte della��altra componente. La zona Beta riflette le variazioni della trasferrina e del C3, mentre la beta-lipoproteina determina normalmente solo il colore di fondo. Ea�� quindi evidente la mancanza di significato di una valutazione numerica derivante dalla somma di queste 2 proteine capaci di dare informazioni, ma a comportamento fisiologico indipendente e spesso opposto, come in caso di processo infiammatorio, in cui se lo stimolo perdura per piA? di 1 settimana la trasferrina comincia a ridursi ed il C3 A? aumentato. Questa tecnica dovrebbe essere abbandonata, ma una delle difficoltA� A? che i clinici hanno imparato che variazioni nelle percentuali di tali frazioni sono caratteristiche di diversi stati patologici e frappongono delle difficoltA� a non ricevere piA? come referto il tracciato densitometrico. L’albumina aumenta nella disidratazione e diminuisce in una ampia varietA� di patologie subacute e croniche, incluse patologie del fegato, renali e gastrointestinali, malnutrizione e cachessia. Le alfa 1 globuline sono aumentate in caso di patologia infiammatoria o neoplastica attiva. Le alfa 2 globuline sono aumentate nelle neoplasie, nella febbre reumatica, nella sindrome nefrosica, nel diabete mellito, in gravidanza. Una elevazione diffusa policlonale delle Ig A? segno di un processo immunologico cronico (cirrosi ed epatite cronica attiva), patologie del collageno, patologie infettive, stati infiammatori, neoplasie.

Si tende perA? oggi nei laboratori ad utilizzare delle tecniche elettroforetiche con una migliore risoluzione come ad es. la��elettroforesi sieroproteica corretta o la��elettroforesi capillare.

Le caratteristiche principali di queste elettroforesi a piA? elevata risoluzione sonoA�che:

  • nei sieri normali deve essere visibile la tenue banda della pre-albumina;
  • deve essere riconoscibile la��eterozigosi della��antitripsina (che in Italia A? presente in almeno 4/1.000 elettroforesi)
  • in zona alfa-2 deve essere distinguibile la componente anodica rappresentata dalla alfa-2-macroglobulina da quella catodica rappresentata dalla��aptoglobina;
  • la zona Beta deve essere divisa in 2 bande (beta-1= trasferrina, beta-2= C3);
  • in zona Gamma devono essere riconoscibili Componenti Monoclonali a concentrazione inferiore a 1 gr/L e la��oligoclonalitA� (a questo proposito A? stato visto che con la��elettroforesi a 5 zone solo il 23% dei laboratori era in grado di riconoscere un Componente Monoclonale di 1.7 g/L) con la tecnica della��elettroforesi corretta la refertazione non A? piA? densitometrica, ma avviene tramite ispezione visiva del tracciato con refertazione riferita alle singole proteine.

Ea�� ovvio che queste nuove tecniche portino a dei grossi vantaggi diagnostici, ma anche a vantaggi economici perchA� nella maggior parte dei casi non sono gravate da costi aggiuntivi e consentono di limitare le richieste di proteine specifiche (ad es. aptoglobina, trasferrina, complemento) da eseguire con tecniche piA? costose.

Fattori interferenti

I fattori interferenti nel campione possono dar luogo a bande inaspettate, ad esempio:

  • nei campioni di plasma per la presenza di fibrinogeno
  • nei campioni fortemente emolizzati
  • nei campioni con forte contaminazione batterica
  • in presenza di crioglobuline

Si richiedono almeno 8 ore di digiuno prima del test e una dieta povera di grassi nei giorni che lo precedono.

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