Metodo: immunodiffusione Campione: urine
Tempo di refertazione: 1 gg Valore

 

Note:

La canapa indiana è classificata tra le sotanze allucinogene, cioè tra quelle sostanze che provocano sensazioni visive ed uditive senza che vi sia un corrispondente ed adeguato stimolo esterno. Dalle inflorescenze della pianta si ottiene una resina viscosa di colore ambrato che, usata come tale ha il nome di hashish.

La marijuana si prepara mescolando le foglie ed i fiori della pianta ed è per questo che è molto meno attiva dell’hashish. L’uso di questi derivati della canapa indiana conduce ad uno stato euforico, caratterizzato da gaiezza e risate immotivate. Poiché i cannabinoidi sono altamente lipofili si accumulano nei grassi corporei e tale caratteristica giustifica i tempi molto lunghi di eliminazione urinaria osservati con queste sostanze. Una volta in circolo i cannabinoidi vengono trasformati rapidamente dagli enzimi epatici in numerosi metaboliti. Nell’uomo i 2/3 della dose assunta vengono escreti con le feci ed 1/3 con le urine, quasi interamente come metaboliti.

 

Modalità di raccolta

Se si desidera che il prelievo avvenga in una stanza con la garanzia della privacy, il soggetto non deve avere accesso all’acqua, e deve entrare solo con gli indumenti indispensabili.

Dovrebbero essere definiti dei parametri obiettivi in grado di escludere una sofisticazione delle urine quali: la quantità, la temperature (che deve essere in un range tra 32 e 36 gradi), il colore, il pH (che deve oscillare tra 4.5 e 8) ed il peso specifico.

Va ricordato come in particolare nel caso delle metodiche immunochimiche l’aggiunta di sostanze alle urine come cloruri, bicarbonati, succo di limone, detergenti liquidi, acqua ossigenata possano modificare il test negativizzandol

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