Metodo: immunofluorescenza Campione: 1 ml di siero
Tempo di refertazione: 4 gg Valori di riferimento: Assenti

 

Note:

Gli Anticorpi Anti Nucleo (ANA) rappresentano un test di screening per patologie autoimmuni come il lupus eritematoso sistemico e l’epatite cronica attiva. Una positività alla immunofluorescenza a basse titolazioni può essere presente in molti soggetti normali.

In un’alta percentuale di soggetti anziani si può avere una debole positività aspecifica.

Alcuni pazienti con LES sono ANA negativi se il substrato utilizzato per l’analisi è il fegato di topo, positivi se testati con linea cellulare Hep-2 come substrato.

L’acido paraminosalicilico, carbamazepina, cloropromazina, dilantin, etosuccimide, griseofulvina, idralazina, isoniazide, fenitoina e farmaci del gruppo della idantoina, primidone, procainamide, propiltiouradle, primidone possono dare false positività degli ANA.

E’ consigliabile il digiuno nelle 12 ore che precedono l’esecuzione del test. Sospendere il fumo nelle 48 ore che precedono il test.

Valori di riferimento: Assenti.

Esami collegati: Anticorpi Anti Nucleo Estraibili (ENA), Anticorpi Anti Muscolo Liscio, Anticorpi Anti Muscolo Striato, Anticorpi Anti mitocondrio (AMA), Anticorpi Anti DNA.

La ricerca nel siero dei pazienti degli ANA: è un mezzo diagnostico di importanza determinante che consente al clinico un inquadramento nosologico più preciso e più probante del quadro anamnestico spesso sfumato e confuso.

L’approccio metodologico più diffuso e più collaudato è ancora oggi l’immunofluorescenza indiretta (IFI) anche se ultimamente il mercato ha proposto tecniche alternative come i sistemi immunoenzimatici (EIA) e su membrane a forma di strip (immunoblotting ed immunodot).

Gli ANA si possono riconoscere in IFI su substrati ricchi di nuclei come il tessuto epatico, renale, gastrico di ratto o di primate, ma sono soprattutto ben differenziabili in patterns su cellule Hep-2, che è una linea cellulare epiteliale derivata da carcinoma laringeo umano ricco di cellule in mitosi, sulla base del tipo di fluorescenza dei nuclei.

Utilizzando tali substrati sono stati individuati diversi patterns nucleari cui corrispondono specifiche patologie.

 

PATTERN PATOLOGIA
   
OMOGENEO LES
PERIFERICO LES, AR, MCTD
GRANULARE LES, MCTD, RAYNAUD, SS
NUCLEOLARE SSP, SS, LES
ANTICENTROMERO CREST, RAYNAUD

 

Quando la ricerca degli ANA risulta positiva, ulteriori informazioni clinico-diagnostiche vengono date oltre che dal tipo di pattern anche da una valutazione semiquantitativa degli anticorpi.

Nell’esecuzione di un test IFI, particolare attenzione deve essere posta:

  • alla scelta dei substrati idonei;
  • alla raccolta ed alla conservazione del campione;
  • alla diluizione del campione;
  • alla perfetta efficienza del microscopio a fluorescenza.

I pattern speckled o nucleolari rappresentano un dato di screening che esprime la presenza di autoanticorpi antiproteine non istoniche o anti-complessi RNA positivi, conosciuti comunemente come ENA. Questi pattern non consentono di identificare né di quantizzare le diverse specificità anticorpali che sono correlate con le differenti patologie autoimmuni e si rende quindi indispensabile tipizzare gli anticorpi anti-ENA.

E’ da segnalare che la negatività degli ANA in IFI non esclude la presenza di alcuni ENA.

Nelle donne in gravidanza che presentano patologie autoimmuni, è necessario eseguire la ricerca degli ENA, anche se gli ANA sono negativi poiché nel 50% dei casi si può incorrere in un LES neonatale.

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