Metodo: Immunoenzimatico Campione: 1 ml di siero
Tempo di refertazione: 2 gg Valori di riferimento: Positivo > 18   U/ml

                                      Dubbio 12-18 U/ml

                                      Negativo < 12 U/ml

 

 

 

Il glutine è una componente proteica della farina di grano e di altri cereali. In soggetti con intolleranza al glutine, in seguito all’ingestione di cereali, si instaura una enteropatia denominata malattia celiaca, caratterizzata da vari disturbi digestivi (malassorbimento intestinale, diarrea), da ritardo della crescita e a volte da dermatide erpetiforme. A livello anatomico, la malattia celiaca è accompagnata da atrofia dei villi della mucosa dell’intestino tenue, ipertrofia delle cripteed ipercellularità della mucosa. La presenza di queste lesioni, rilevabili mediante biopsia dell’intestino tenue, consente di effettuare una diagnosi certa di malattia celiaca. Secondo il protocollo diagnostico proposto nel 1970 dall’EuropeanSociety for Paediatric Gastroenterology and Nutrition (ESPGAN), si richiede ai fini di una diagnosi definitiva, l’esecuzione di tre biopsie; prima e dopo l’eliminazione totale del glutinedalla dieta (per osservare la normalizzazione della mucosa intestinale) e dopo una nuova introduzione di glutine nella dieta (per osservare la ricomparsa delle lesioni caratteristiche).

Una diagnosi preliminare può essere fatta determinando quantitativamente la presenza nel siero dei pazienti di anticorpi della classe IgA ed IgG diretti contro la Gliadina, una componente del glutine. Esiste infatti una forte associazione tra malattia celiaca e presenza di elevati titoli anticorpali di IgA ed IgG anti-Gliadina; pertanto il dosaggio di questi anticorpi può essere utilizzato sia come depistageper indirizzare o meno il paziente alla esecuzione della biopsia, sia come follow-up per controllare, dopo remissione della malattia, il rispetto della dieta priva di glutine da parte del paziente.

Il dosaggio di tipo immunoenzimatico si effettua su siero che non deve essere lipemico o emolizzato.

C’è da specificare comunque che valori elevati di anticorpi anti-Gliadina sono presenti anche in altre patologie gastroenteriche, quali il morbo di Crohn, la colite ulcerosa e l’esofagite.

Sono stati inoltre segnalati alcuni casi di malattia celiaca accompagnati da bassi valori di IgA anti-Gliadina, causati da un deficit selettivo nella produzione di IgA.

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