Metodo: colorimetrico-cinetico Campione: 1 ml di siero
Tempo di refertazione:1 gg Valori di riferimento:

maschi   :    4620 -11500 U/l

femmine:    3930 -10800 U/l

 

 

Note:

E’ un enzima che catalizza la reazione Acetilconina+colinesterasi= acetato+colina+colinesterasi. L’acetilcolina è il neurotrasmettitore rilasciato a livello delle sinapsi della placca neuromuscolare allorchè l’impulso nervoso raggiunge il muscolo. Essa provoca depolarizzazione della fibra muscolare e la conseguente contrazione.

L’acetilcolinesterasi (ACHE) o colinesterasi vera, catalizza la rapida scissione dell’acetilcolina interrompendo così la trasmissione dell’impulso. Se l’aceticolina non venisse inattivata si avrebbe la paralisi.

L’ACHE è presente in grande quantità negli eritrociti.

L’attività colinesterasica che si misura nel siero è dovuta ad un enzima prodotto a livello epatico che si chiame pseudocolinesterasi (PCHE).

Nella intossicazione da organo-fosforici si ha caduta dell’attività sia della PCHE che della ACHE. Con questa differenza:

  • l’attività PCHE diminuisce bruscamente per risalire prontamente quando cessa l’esposizione al tossico;
  • l’attività della ACHE diminuisce più lentamente perché il tossico deve superare la barriera della membrana eritrocitaria, ma si mantiene più a lungo.

Quindi la determinazione della ACHE eritrocitaria può essere utilizzata per determinare una precedente esposizione agli organi-fosforici.

La PCHE essendo prodotta dal fegato, viene determinata come indice di funzionalità epatica. La sua sintesi è strettamente legata con la sintesi dell’albumina, per cui questo enzima è ritenuto un indice sensibile dell’efficienza protidosintetica della cellula epatica.

Aumenta nell’ipertiroidismo, diabete mellito, sindrome nefrosica, obesità.

Diminuisce nelle epatopatie acute e croniche, infarto miocardio,infezioni acute, anemia, neoplasie.

Esami collegati: Indici di funzionalità epatica, Numero di Dibucaina.

 

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